Una strada di terra che inizia ai confini del mondo

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Una strada di terra che inizia ai confini del niente

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“Cercando Camelot”

Grazie all’Associazione In-Divenire anche quest’anno la rappresentazione teatrale di fine corso dl TeatroTondo verrà fatta nel prestigioso Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto, domenica 19 maggio alle ore 18.00. Come ogni anno in questo periodo i docenti del corso Mauro & Laura Giommetti e Morena Sangiorgio, vivono il fermento dei loro giovani allievi che vedono avvicinarsi la data fatidica dello spettacolo, nel quale ce la metteranno tutta per fare bella figura davanti ai loro genitori e agli amici.

“Cercando Camelot” porterà una trentina di ragazzini/e fra gli otto e i tredici anni ad immedesimarsi nei vari personaggi protagonisti della spada nella roccia disneyana, mischiati ad altri provenienti dal futuro, dal mondo delle fiabe e addirittura dalla preistoria.

Il testo è stato scritto in chiave volutamente comica da Mauro e Laura Giommetti.

Il TeatroCanzone a Campofilone

Per celebrare il decennale dalla prematura scomparsa di Giorgio Gaber, l’amministrazione comunale di Campofilone ha contatattato la compagnia TeatroCanzone di Altidona che da alcuni mesi sta portando sul palco dei vari teatri marchigiani il suo spettacolo Una illogica allegria, composto da brani recitati inframezzati da canzoni dal vivo… il tutto naturalmente attinto dal vasto repertorio del grande artista.

gaber campofilone

A trasformare i monologhi gaberiani in duetti ci hanno pensato Mauro & Laura Giommetti,due bergamaschi che ormai da nove anni risiedono ad Altidona dove hanno fondato ,chiamandola teatroinStabile ,una scuola di teatro di tipo clownesco che si rivolge soprattutto a ragazzini/e di età compresa fra i 6 e i 13 anni.

A fianco a loro una band di tutto rispetto che vede Maurizio Falconi e Domiziano Curi Bartolacci alle chitarre,Mirko Ciaralli al basso,Carlo Bronzi Jr alla tastiera e Marco Ottaviani alla batteria ….Mentre le splendide voci soliste sono di Angela Boerio e Irene Massetti (altra novità interessante :un Gaber cantato al femminile).

Lo spettacolo viene rappresentato nel teatro comunale di Campofilone domenica 24 febbraio alle 17.30 con ingresso libero e farà da prova generale a sabato 2 marzo ,data alla quale la compagnia tiene moltissimo, dato che sponsorizzati dal comune altidonese, andranno a portare il loro spettacolo all’Erbamil uno dei teatri cult di Bergamo.

E giustamente alla fine dell’esibizione faranno assaggiare al pubblico orobico un po’ di delizie marchigiane.

Compagnia Teatro inStabile e Avis insieme

Con lo spettacolo “Hanno esodato… la Befana”, rappresentato il 5 gennaio 2013 al Teatro Comunale di Altidona, inizia per la Compagnia Teatro inStabile, la collaborazione con la sezione Avis di Altidona, atta a promuovere il messaggio della donazione di sangue.

Questo perchè Mauro, Laura e Morena ci tenevano molto che i loro piccoli allievi partecipassero in modo attivo ad un progetto così determinante per la salvezza di tante vite umane.

Hanno esodato… la Befana!

Si vive in un mondo di precariato e in questo caso noi lo abbiamo voluto rappresentare nella persona dell’esodato: per colpa di leggi ingiuste la persona che dopo aver lavorato per tantissimi anni aspetta di andare in pensione invece con  grande rammarico e disperazione si ritrova privata di tutto. Questo personaggio lo abbiamo vestito con i panni della Befana,  persona molto rappresentativa di fama mondiale. La befana ormai vecchia e stanca dopo tantissimi anni di duro lavoro e avendo fatto gli anni chiesti per concludere il suo lavoro fa regolare domanda all’Inps e cerca una sostituta più giovane: Nel frattempo serenamente attende che le venga riconosciuta la meritata pensione! Purtroppo rimarrà delusa, le leggi sono cambiate, l’età pensionabile per lei  non è ancora arrivata, dovrà aspettare altri anni. Cercherà di scomodando Sindacati e Politici senza però arrivare a nulla: L’unica arma che le rimane sarà lo sciopero! Ma se  lo sciopero è un sacrosanto diritto del lavoratore, in alcuni casi va a colpire persone  indifese: in questo caso colpirà i bambini di tutto il mondo che aspettano con ansia quel giorno, bambini, che nel nostro caso,  sono rappresentati e collocati in un orfanotrofio, senza casa e senza genitori a cui  viene però concesso un sogno, il sogno di ricevere in una notte magica qualche dolcetto.

L’Amletellocchio

Saggio finale allievi terzo corso recitazione e ballo in Altidona.

Tre storie s’intrecciano in questa commedia musicale: la fiaba di Pinocchio e le tragedie di Amleto e Otello.

I personaggi sono legati da un rotolo di carta igienica che viene dimenticato sul palco e ognuno, non conoscendone ancora il vero utilizzo, lo prenderà a prestito utilizzandolo secondo le proprie necessità. A Pinocchio servirà per scrivere le sue memorie, ad Otello per strangolare la sua Desdemona e ad Amleto come sostitutivo del teschio. Alla fine tutti i personaggi delle tre storie si intrecceranno e i personaggi si incontreranno in un divertentissimo finale.

Il magico mondo di Hamelin

Saggio finale primo corso allievi Teatrotondo di San Benedetto del Tronto

Lo spettacolo si ispira alla storia del Pifferaio Magico di Hamelin e vede ragazzi di 7/8 anni che per la prima volta si trovano ad affrontare un palco.

Si narra di tre sindaci che sono disposti a tutto pur di liberarsi da ladri che infestano da troppo tempo il loro paese. Per questo assoldano un personaggio alquanto bizzarro che tramite il suono del suo piffero si dichiara in grado di risolvere il loro problema. I sindaci anche se alquanto scettici,gli promettono un lauto compenso. Il Pifferaio riesce nell’impresa .I sindaci infingardi davanti ai cittadini se ne prendono tutto il merito. La folla li acclama e si convince che sono veramente bravi e quindi da rieleggere. Il Pifferaio qualche giorno dopo bussa alla loro porta e chiede di essere pagato ma i sindaci si rifiutano deridendolo e lo umiliano lanciandogli tre monete. Allora il Pifferaio si vendica minacciando davanti a tutto il popolo di Hamelin di riportare da loro i ladri dato che il compenso pattuito non gli era stato dato. I cittadini scoprono che il Pifferaio dice il vero è che è merito suo se ora non hanno più paura dei furti…Quindi scacciano i tre lestofanti ed ellogono nuovo sindaco il Pifferaio magico.

Una illogica allegria

Spettacolo di musica dal vivo e teatro ispirato da Giorgio Gaber.

Il gruppo è composto da cinque musicisti (Maurizio Falconi,Marco Ottaviani,Carlo Bronzi Jr, Mirko Ciaralli, Domiziano Curi Bartolacci ), due cantanti (Angela Boerio e Irene Massetti) e due attori (Mauro e Laura Giommetti che sono anche i registi dello spettacolo)

Sul palco si alternano le più belle canzoni e monologhi tratti da uno degli spettacoli meglio riusciti del grande artista e precisamente “il TeatroCanzone” (da cui il gruppo prende pure il nome). I testi scelti nel vasto repertorio gaberiano sono quelli dedicati al controverso vivere quotidiano delle coppie con i loro dubbi,le loro paure, i loro egoismi. Il signor G affronta la pressione bassa,combatte la noia facendosi uno shampoo e trova nella strada l’unica salvezza per non ammuffire dietro ad una porta.

Chiude lo spettacolo la mitica canzone “La libertà “ ….che non è star sopra un albero non è neanche il volo di un moscone…la libertà non è uno spazio libero…libertà è partecipazione!

Il mio nome è… Nessuno, con 2 esse!!!

La Compagnia Teatro inStabile stavolta realizza un fantastico musical, naturalmente cantato, ballato e recitato.

E’ una divertentissima parodia sui viaggi avventurosi del mitico Ulisse.

Attenendosi fedelmente alla storia raccontata nell’Odissea di Omero si va dalla  conquista di Troia ai vari incontri del nostro eroe con Nausicaa, Minerva, Circe, Giunone, il grande Giove, le sirene tentatrici, il tremendo Polifemo, la paziente Penelope con le sue fantastiche ancelle e il cattivo Intrufolone re dei Proci. Il personaggio di Ulisse è stato creato per non essere il muscoloso condottiero, ma bensì un facilone accompagnato da due pasticcioni peggio di lui…Insomma un trio tipo armata Brancaleone ! Lo spettacolo è stato curato molto anche nei costumi cercando di essere vicini alla moda dell’epoca.

Resta il momento più riuscito ma anche purtroppo il capitolo finale di un percorso di condivisione con alcuni ragazzi durato ben 7 anni.

La ragazzina che non amava leggere

Saggio finale allievi secondo corso di recitazione e ballo in Altidona.

Lo spettacolo nasce dopo che Mauro & Laura hanno scoperto che i ragazzi leggono poco, ormai nessuno compra libri o va in biblioteca. Allora si studiano una storia che parla di una ragazzina che durante le vacanze scolastiche ha come compito di leggere diversi racconti dato che odia farlo. Lei non ne ha proprio voglia …il sole è troppo bello, la spiaggia è calda e il mare invitante! Per fortuna ha una sorella che ama molto leggere. Allora la svogliata ha un’idea… “leggili tu per me ed io ti ascolterò….”! e l’altra per generosità accetta.

L’inizio è proprio difficoltoso : la ragazzina non ne vuole proprio sapere di stare attenta,la distraggono troppo il mare, un fresco gelato, i giochi sulla spiaggia.  La sorella però imperterrita continua a leggere sino a catturare la sua curiosità e a liberare la sua fantasia creativa tanto che come d’incanto appaiono in carne ed ossa i personaggi protagonisti dei vari romanzi. Ecco allora apparire i ragazzi della via Paal col coraggioso Nemecsek, gli scavezzacolli Tom Sawier ed Huckemberry Finn,l’avido Scrooge ora redento, il sempre giovane Peter Pan,il ribelle Gianburrasca , il bistrattato Oliver Twist, Pinocchio alle prese con Lucignolo in viaggio verso il paese dei balocchi,il gatto Zorba ,il terribile Franti e la piccola vedetta lombarda eroi del libro Cuore. Alla fine sarà lei a dare una piccola lezione alla sorella che da brava “secchiona” imparava tutti i libri a memoria ma li leggeva senza il cuore…Infatti per la prima volta anche lei si emozionerà nella lettura e vedrà apparire attorno a lei tutti quei magici personaggi.

Dogs

Saggio finale degli allievi del primo corso di recitazione e ballo in Altidona.

E’ un commuovente racconto che porta a riflettere sullo sfruttamento e il maltrattamento verso gli animali. In questo caso i ragazzini vestono i panni di cuccioli abbandonati che si ritrovano in un canile. Il padrone è Ettore ,una persona cattiva che nonostante riceva aiuti dal comune fa vivere gli animali nella sporcizia, al freddo e con pochissimo cibo. Però ha una figlia che è molto sensibile e soffre per queste ingiustizie. Ogni tanto di nascosto li va a trovare portando loro del cibo, ma soprattutto carezze, baci e tanto amore. Questi cuccioli hanno voglia di ribellarsi ma sono troppo deboli e impauriti, vorrebbero scappare ma sono scoraggiati : chi vorrebbe un cane randagio? La forza di saltare quella rete che da troppo li tiene prigionieri gli verrà data proprio dalla ragazzina che li farà scappare nonostante rischi le botte dal padre. Ma la fedeltà del cane verso che gli vuole bene è più forte del desiderio di libertà..E i cuccioli piuttosto di lasciare sola la bimba nelle grinfie di quel cattivaccio torneranno a stare con lei.

A che ora è la fine del mondo???

Questa commedia è la prima che porta il nuovo nome, Compagnia Teatro inStabile  Altidona, è ballata, con musica dal vivo e sempre interpretata da adulti e ragazzi.

Affronta in chiave comica l’importante tema sulla potenza e il controllo che hanno i media su tutti noi. Si ipotizza che un giorno si spande nell’etere una voce che grida un messaggio inquietante : l’indomani ci sarà la fine del mondo. La notizia viene accolta dapprima con ilarità ma poi con un crescendo di paura soprattutto per l’improvviso cambiamento meteorologico,infatti un forte uragano nel giro di pochi minuti si abbatte sulla città. Un gruppo di ragazzini spaventati dalla voce martellante decide all’insaputa dei loro genitori di radunarsi in una cantina che è la precaria abitazione di Renà, il matto del paese. In questo contesto fuori dal comune vivono una notte magica scambiandosi confidenze, paure e sogni. Intanto fuori le loro madri li stanno cercando disperate e quando la voce parla di un eventuale salvatore tutto vestito di bianco scambiano Renà per quella figura e in effetti lui le porta dai loro figli. Dopo il ricongiungimento ognuna delle due donne si riprometterà di migliorare: Laura diventando meno rigida e Donatella più forte.

In un crescendo di pathos la voce alla fine comunica che la fine del mondo è solamente il titolo dell’ ennesimo reality show ….Quindi Renà torna ad essere il matto del paese, ma in quella magica notte per loro è stato veramente un salvatore.

Per un paio d’ali

Primo lavoro dove nella recitazione e nel canto la compagnia del Mazzamurello affianca gli adulti ai più giovani.

E’ da molti considerato il loro musical capolavoro e affronta in chiave comicamente poetica il problema di una coppia che non si parla, che vive il precariato per la disoccupazione del capo famiglia,che non è più nemmeno in grado di gestire i figli. La loro è insomma una famiglia allo sbando. Finché un giorno arriva dal cielo Angelotto, un angelo di serie B che viene mandato sulla terra per superare una prova e conquistarsi finalmente le ali che lo possano promuovere in serie A. Quando atterrerà sulla terra si imbatterà proprio in questa famiglia, scoprendo man mano quanto il caso sia veramente difficile da risolvere. Ma nonostante questo, lui con la sua semplicità, la sua imbranataggine e l’ uso di qualche trucco magico riuscirà a far riavvicinare la coppia e di conseguenza gli farà capire la disattenzione che avevano avuto per troppo tempo verso i loro figli.

Così farà ritornare a tutti la voglia di sorridere e  di dialogare, insomma raggiungerà il suo obbiettivo e in un grande finale commuovente scenderanno dal cielo le meritate ali !

Per la prima volta in questo lavoro si canta dal vivo.

 

Il bambino che c’è in me

La compagnia del Mazzamurello porta ancora in scena un lavoro fatto da ragazzini/e.

Questa commedia musicale racconta di un gruppo di adolescenti che alloggiati in un campus escono a fare una escursione nel bosco. Dopo essersi incolpati l’un l’altro per essersi persi si devono per forza rassegnare ad affrontare la notte all’addiaccio. Stretti intorno ad un fuoco fra loro emergono i dubbi, le paure, ma anche la voglia di un abbraccio, di una parola di conforto, di aiutarsi senza invidia ne rivalità, facendo emergere quei sentimenti che molte volte sono stati cacciati in fondo ai loro cuori. Ad aiutarli in questa crescita l’arrivo di una fata pazzerella che con la scusa di dare loro l’opportunità di avere esaudito un unico desiderio farà capire loro che più dei soldi,del successo e della bellezza esteriore quello che conta è il riuscire a preservare anche invecchiando il bambino che c’è in ognuno di noi. Quindi riuscire a mantenere anche in età adulta  quella freschezza, spontaneità e fiducia che hanno tutti i bambini….Per fare questo però ogni piccolo ha bisogno della sua guida !!

“.un giorno mi sono persa ed ho affrontato il bosco…fantasmi intorno a me, ho avuto paura ma tu mi hai allungato la mano e lì mi sono sentito sicuro….!”

In questo lavoro la coppia Mauro & Laura comincia ad affinare l’arte dell’ironia inserita in un contesto che fa riflettere.

Il paese dei balocchi

Commedia musicale (con balletti e musica registrata) ispirata alla favola di Pinocchio rivisitata affrontando temi attuali.

In questo primo spettacolo della Compagnia del Mazzamurello di Altidona recitano per la prima volta sette ragazzini .

LucioLucignolo è un bambino Italiano che in vacanza in un paese straniero conosce Pina, una bambina povera. Le suggerisce di scappare e venire in Italia, dicendole che lì sicuramente tutti i suoi desideri saranno esauditi. Pina con fiducia e grande entusiasmo lascerà il suo paese convinta che troverà finalmente la felicità. Ma scoprirà a sue spese che l’Italia non è il paese dei balocchi venendo prima truffata dal gatto e la volpe (due faccendieri) e sfruttata dal gestore di una trattoria chiamato Mangiacuoco. Pina si convincerà che forse stava meglio al suo paese e quindi lascerà l’Italia cavalcando un delfino ma non sarà sola : il suo amico LucioLucignolo e un’altra bimba della sua stessa nazionalità la seguiranno sicuri che l’amicizia li aiuterà a crescere e ad affrontare i problemi quotidiani che in qualsiasi paese del mondo esistono.